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10. Anche Noi Vogliamo Capire – XXV C, 22/9/19

Per aiutare i nostri piccoli a vivere meglio la Liturgia della Parola

PRIMA LETTURA (Amos 8,4-7)
Il profeta Amos lancia un duro monito agli affaristi del regno del nord. Essi prosperano, rubando e schiacciando i poveri e i deboli, e sono insofferenti alle prescrizioni della Legge. Con la loro condotta si mostrano indifferenti a Dio, ma il Signore vede e non dimentica.

* Capire le parole
Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe. La Chiesa di Gesù è diventata veramente “gloria e vanto del patriarca Giacobbe” per via delle predizioni da lui fatte circa le “genti”: e cioè che nel nuovo popolo dell’Alleanza sarebbero confluiti non solo gli ebrei, ma ogni altro genere di popolo. Non gli avrebbe fatto onore se le sue predizioni non si fossero avverate.


SECONDA LETTURA (1 Timoteo 2,1-8)
L’apostolo Paolo ricorda a Timoteo, e a tutti i cristiani, che Dio è Padre di tutti e vuole salvare tutti, ma vuole anche che i suoi figli vivano sulla terra in modo pacifico. Per questo invita a rivolgere al Signore preghiere e suppliche per chi detiene e gestisce il potere civile.

* Capire le parole
Mediatore. Gesù è in se stesso uomo e Dio. Da uomo comprende la debolezza umana e quella libertà che, se usata male, lo conduce lontano dal suo Creatore. Da Dio ama infinitamente l’uomo ed ha il potere di salvarlo.
Riscatto. Paolo vede la realtà dell’uomo come prigioniero del suo peccato. Con il suo sacrificio Gesù lo rende di nuovo libero, proprio come il pagamento di un riscatto a favore di uno schiavo o di un carcerato.


VANGELO (Luca 16,1-13)
In questo brano di vangelo Luca mette insieme una parabola e diversi insegnamenti di Gesù sull’uso della ricchezza in relazione alla vita eterna. Le ricchezze di questo mondo non si potranno portare nell’aldilà, le relazioni di amicizia con i poveri sì.

* Capire le parole
Amministratore. La mormorazione è l’atteggiamento di chi non ascolta l’altro per conoscerlo meglio e in modo veritiero, ma di chi osserva per metterne in luce il negativo e i difetti.
Qualcuno che mi accolga. Qualcuno che possa aiutarlo a ricostruirsi una vita dignitosa dopo il licenziamento.
Ricchezza disonesta. La ricchezza crea inevitabilmente delle disparità tra gli uomini, elimina dolorosamente l’uguaglianza e quindi per questo diventa «ingiusta» o «iniqua».


PER RIASSUMERE… La gestione del denaro e delle ricchezze di questo mondo è un tema ricorrente in Luca. L’amministratore disonesto non è un modello, ma un furbo con cui noi credenti siamo invitati a confrontarci: siamo scaltri e creativi nel cercare e acquistare i beni che ci permettono di accedere alla vita eterna?


Le parole da capire sono curate dall’autore del sito liturgico; le parti in corsivo sono un libero adattamento da “Messale delle Domeniche e feste 2019 – LDC”